Bullo: «Trascurato da anni, Paluello paese fantasma»

DA IL GAZZETTINO DI VENEZIA

Venerdì 20 Febbraio 2009,

Stra
(Gdc) «Il cimitero di Paluello di Stra ha bisogno di lavori urgenti per non aggravare un’emergenza che già si fa sentire». A lanciare l’allarme è il referente dell’Italia dei Valori di Stra, Marco Bullo. «Il cimitero di Paluello – afferma – non può aspettare ancora un paio d’anni perché possa essere messo in atto un piano di riorganizzazione ed ampliamento al fine di migliorare la situazione esistente, siamo ormai al collasso». Bullo, infatti, si è recato di persona per valutare la situazione complessiva della struttura. «Mi erano arrivate diverse segnalazioni – spiega – per questo ho fatto un sopralluogo per capire la situazione reale». Dall’indagine sul camposanto è emerso un quadro piuttosto preoccupante, che non può aspettare oltre per essere mutato in meglio. «Poche sono ancora le tombe e gli ossari ancora liberi – racconta Bullo.- Per questo ritengo doveroso si debba intervenire e farlo al più presto».
Bullo accusa di scarso interesse verso il problema le amministrazioni precedenti: «Non capisco perché le tante amministrazioni precedenti e i tanti consiglieri che si sono succeduti nel corso degli anni, si siano così volontariamente disinteressati di Paluello sino ad arrivare ad una situazione in cui i servizi e le attività commerciali sono ormai del tutto insufficienti». Per Bullo la frazione è ormai un paese fantasma. «Paluello – rilancia – abbisogna di un grande impulso, di una politica che spinga alla creazione di nuove strutture, di servizi al cittadino, di incentivi per stimolare la creazione di nuove attività commerciali, a partire dalla defiscalizzazione degli oneri imposti dal comune e dalla creazione di un fondo per le famiglie più disagiate residenti nella frazione».
La proposta di Bullo per far rivivere Paluello si spinge oltre: «La frazione ha bisogno di un’edilizia compatibile con il territorio, di una politica che faccia tornare le famiglie in paese, soprattutto dei giovani che sono costretti ad andare a vivere nei comuni limitrofi per l’impossibilità d’avere una casa vicino a quella dei propri genitori».

Una Risposta

  1. vi mando questo commento con una nota di ironia; vivo, anzi ho sempre vissuto ormai da 35 anni a palluello etrovo che la frazone sia stata sempre declassata di serie b, forse c visto che a san pietro essendo a frazione più vicina a stra le cose sembra vadano meglo.
    abito in via montagnola, ai margini di “stra” più in la della periferia, le cose non vanno bene qua perchè è un via vai di scarica barile suchi debba effetuare ilvori stradali tra il mio paese e dolo.
    si pensi che fino agli anni 1980 per andare a prendere l’autobus in via dolo ci si doveva andare in bicicletta se non pioveva tanto, altrimenti “stivali alla mano e gambe in spalla”!
    pensate che l’acqua potabile è arrivata circa inquegli anni li, prima c’èra il pozzo, per fortuna a casa mia avevamo una sorgente d’acqua buona e molte volte i vicini di casa venivano a rifornirsi da noi.
    Il telefono invece dopo tante domande è arrivato nel1985 visto che mia madre ne aveva bisogno dopo una trombosi celebrale era rimasta invalida.
    dopo 25 anni finalmente è arrivata l’illuminazione stradale, una beffa perchè la mia casa quella di mio fratello costruita vicino e il numero 19 sono ancora al buio visto che dopo aver fato domanda ci è stato risposto che il motvo è che la strada è privata “con diritto di passaggio” , intanto qua si sta al buio e se si vuole luce si deve pagare per un servizio pubblico che manca soltanto per praiche burocratiche!
    il pericolo di farsi male esiste infatti per esempio due anni famia madre a causa dei suoi problemifisici è inciamopatadi sera provandosi un brutto trauma facciale.
    alla fine la strada ha bisogno di essere riasfaltata, l’erba viene tagliata sulla strada asfalto ma lungo la strada bianca che porta a casa mia devo farlo io a decespugliatore con una spesa di benzina, anche quello è un servizio che paghiamo ma non esiste, la ghiaia che serve per coprire le buche ci viene portata con il contagocce, mentre sulla strada danti a noi, visto che c’è il csm dell’usl viene portata a camion, cambia giunta ma la musica……
    alcuni anni fa avevo nmente un progetto per dare un poca di freschezza al paese, “volevo aprire un bar in centro”, addirittura i vigili urban mi avevano detto che una licenza era pronta per chi avesse preso l’onere per non far scappare i ragazzi dal paese, allora ho fatto l’iscrizione al rec spendendoci pure dei soldi per aprire, com’è andata a finire? non avevofatto i conti con alcune mentalità ottuse e retrogradi che ho incontrato quando non trovando un ambiente sono andato a chiedere al parroco se avesse voluto affittarmi il locale della curia che viene aperto soltanto in occasione della sagra del paese, no mi dispiace non voglio che si faccia troppo casino che vada a turbare la pace tetra del paese!
    alla fineho rinunciato all’idea aspettando che qualcun altro vada a chiedere clemenza e riesca a fare quello ch volevo fare io.
    allora palluello sta’ arenandosi ?
    fate voi!
    non preoccupatevi se il cimitero va giù tanto di tombe ce ne sono che bastano in questa buca dimenticata dalla grande riviera del brenta, con molta umiltà vi saluto ciao.

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.